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Certificazione energetica APE: quando non è prevista

Con l’introduzione del Decreto Ministeriale 26 Giugno 2015 sono stati aggiornati e modificati i parametri di riferimento per il calcolo della classe energetica dell’edificio e sono state modificate le casistiche per le quali è necessario predisporre il certificato.

Si riportano di seguito i casi di esclusione per la Regione Lombardia:

L’obbligo di dotazione e allegazione dell’ Attestato di Prestazione Energetica resta escluso per:

a) i trasferimenti a titolo oneroso, verso chiunque, di quote immobiliari indivise, nonché di autonomo trasferimento del diritto di nuda proprietà o di diritti reali parziari, e nei casi di fusione, di scissione societaria, di atti divisionali e nel caso di edifici o unità immobiliari concessi in comodato d’uso gratuito;

b) gli edifici o le singole unità immobiliari oggetto di atti di donazione o di trasferimenti, comunque denominati, a titolo gratuito;

c) i provvedimenti di assegnazione della proprietà o di altro diritto reale conseguenti a procedure esecutive singole o concorsuali;

d) gli edifici dichiarati inagibili, nonché quelli di edilizia residenziale pubblica esistenti concessi in locazione abitativa;

e) i fabbricati in costruzione per i quali non si disponga dell’abitabilità o dell’agibilità al momento della compravendita, purché tale stato venga espressamente dichiarato nell’atto notarile. In particolare si fa riferimento: – agli immobili venduti nello stato di “scheletro strutturale”, cioè privi di tutte le pareti verticali esterne o di elementi dell’involucro edilizio; – agli immobili venduti “al rustico”, cioè privi delle rifiniture e degli impianti tecnologici;

f) i manufatti, comunque, non riconducibili alla definizione di edificio di cui all’Allegato A (manufatti cioè non qualificabili come “sistemi costituiti dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno”) (ad esempio: una piscina all’aperto, una serra non realizzata con strutture edilizie, ecc.).

g) la locazione di porzioni di unità immobiliari;

h) gli edifici industriali e artigianali il cui utilizzo e/o le attività svolte al loro interno non prevedano la climatizzazione.

Fonte:

Normativa regionale Lombardia

Photo by Chris Barbalis on Unsplash